Restaurata, e lasciata al suo carattere
Villa Conti occupa una villa ottocentesca restaurata con cura, e il restauro è stato guidato da una sola idea: la casa doveva continuare a leggersi come la casa che è sempre stata. Nulla è stato appiattito in un interno da catena alberghiera. Gli ambienti conservano le proporzioni originali, le porte si allineano lungo corridoi silenziosi e la luce della campagna entra in profondità da finestre pensate per una residenza, non per una hall.
Nelle stanze superiori corrono travi di legno, e i mattoni a vista compaiono ovunque la vecchia struttura decida di mostrarsi. L’arredo è classico italiano, scelto per convivere con questi dettagli invece di competere con loro. Il risultato è residenziale nello spirito: c’è spazio per allargarsi, spazio per lasciare un libro dove lo si è posato, e porte che si aprono direttamente sul giardino quando il pomeriggio si scalda.

La facciata principale guarda il giardino, e le aperture ad arco del piano terra conducono verso le terrazze e la piscina che sta oltre.
Intorno alla casa il giardino lascia il posto ai campi e alle colline basse, e tra la proprietà e l’orizzonte c’è ben poco. Le mattine qui sono insolitamente quiete, e la sera porta quella luce lunga e lenta che trattiene le persone all’aperto ben oltre l’ora in cui pensavano di rientrare.
Il centro di Fauglia si raggiunge a piedi. I suoi caffè e le trattorie offrono agli ospiti un modo semplice di passare la serata tra abitanti del posto anziché tra turisti, ed è una delle ragioni per cui un soggiorno in questa parte della Toscana è diverso da un soggiorno in città.

